La Personal edition è pensata per chi lavora da solo o in un piccolo studio: due componenti sul tuo computer, nessun server da amministrare, nessun dato che lascia il PC se non il testo pseudonimizzato inviato a Claude.
Per chi è
Avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, associazioni e piccole organizzazioni che usano Claude (piano Pro, Max o Team) con documenti che contengono dati di clienti. L'uso è volontario: decidi tu quando attivarla. Se usi Pseudomania per il tuo lavoro, sei tu il titolare dei trattamenti che ne derivano (o il responsabile, se tratti dati per conto di un cliente).
Cosa serve
Estensione Pseudomania
Per Google Chrome su Windows, macOS o Linux. Intercetta gli invii su claude.ai, assegna i segnaposto, cifra e conserva il dizionario, ripristina le risposte.
App desktop Rizzo-PII
Il servizio di riconoscimento dei dati personali in italiano, eseguito sul tuo PC all'indirizzo http://127.0.0.1:5005. Al primo avvio scarica il modello. Nessuna GPU necessaria.
In più: un account claude.ai. Nessun Docker, nessun server Pseudomania, nessun Langfuse.
Installazione
Scarica e installa l'app desktop di Rizzo-PII dalla pagina delle release del progetto (Strumenti e download) e avviala. Attendi che il modello sia scaricato.
Installa l'estensione: dal Chrome Web Store (in arrivo) oppure dal pacchetto ZIP della release (chrome://extensions → «Modalità sviluppatore» → «Carica estensione non pacchettizzata»).
Apri claude.ai: l'icona dell'estensione mostra lo stato. Se è verde, Rizzo-PII risponde e la protezione è attiva.
Imposta Claude: memoria disattivata, opzione di uso dei dati per l'addestramento disattivata (secondo il tuo piano), connettori non necessari spenti.
Da verificare nel pilota. L'app Rizzo-PII non invia intestazioni CORS. Le chiamate dal service worker dell'estensione, autorizzate per 127.0.0.1:5005, non dovrebbero esserne soggette; se sul browser reale non funzionassero, sarà necessario un fork di Rizzo-PII, che verrà documentato.
Attivazione per conversazione
Nella Personal edition decidi tu, conversazione per conversazione, se proteggere ciò che invii.
Pulsante nella barra degli strumenti di Chrome: un clic attiva o disattiva la protezione della conversazione aperta. Stessa funzione con Alt+Maiusc+P (modificabile da chrome://extensions/shortcuts). Clic destro: pannello di ispezione e impostazioni.
Stato sempre visibile: sul pulsante il badge ON (verde), OFF (rosso), ? (arancione, in attesa della tua scelta) o ! (rosso, Rizzo-PII spento, in avvio o non raggiungibile); sopra la casella di scrittura una barra colorata con didascalia.
Lo stato si ricorda per ogni conversazione (nei progetti, per ogni chat).
Nuova conversazione: se l'ultima scelta era «attiva» la protezione si attiva da sola; se era «disattivata» compare un banner con «Attiva» / «Continua senza protezione».
Conversazione ripresa: se era attiva si riattiva da sola; se era disattivata compare lo stesso banner.
Finché il banner aspetta la tua scelta, per prudenza i messaggi vengono comunque pseudonimizzati.
Spegnere riguarda solo l'uscita: messaggi e allegati partono in chiaro, ma il ripristino dei segnaposto già presenti (nella pagina, negli appunti, nei download) resta sempre attivo.
Al primo spegnimento in una conversazione che contiene già dati protetti, un avviso ricorda che ciò che invierai andrà in chiaro e che riattivare non ripulisce quanto già inviato.
Ogni cambio di stato è annotato nel registro locale cifrato, senza testi.
Nella Enterprise edition la protezione è sempre attiva: il pulsante è bloccato su acceso dalla policy.
Uso quotidiano
Controlla il badge prima di scrivere: ON significa protezione attiva per questa conversazione.
Se Rizzo-PII non risponde, l'estensione ti avvisa e ti chiede di confermare prima di inviare il testo non protetto. La regola consigliata: non inviare finché non l'hai riavviata.
Il pannello di ispezione mostra cosa è partito davvero; con Ctrl+Maiusc+Invio vedi l'anteprima prima dell'invio.
Allegati
DOCX e XLSX: elaborati direttamente nell'estensione, che restituisce il file con i segnaposto.
PDF: il testo viene estratto e analizzato da Rizzo-PII; a Claude arriva un file di testo pseudonimizzato (.txt) al posto del PDF, con un avviso. Impaginazione e immagini si perdono.
TXT, Markdown, CSV: pseudonimizzati come testo. Gli altri formati sono bloccati.
Dove restano i dati
Segnaposto, dizionario e registro sono gestiti dall'estensione nel database interno del browser (IndexedDB), cifrati con una chiave locale non estraibile. Non c'è copia di custodia: se reinstalli il browser o cambi PC, i dizionari precedenti non sono recuperabili. Durate: dizionari delle chat 30 giorni dall'ultimo uso; dizionari dei progetti finché non li elimini.
Nulla viene inviato agli sviluppatori: niente statistiche, niente telemetria. A Claude arriva solo il testo pseudonimizzato. Vedi l'informativa privacy.
Limiti specifici
La protezione dipende da te: puoi disattivarla per una conversazione, e se Rizzo-PII è spenta puoi confermare l'invio senza protezione. Riattivarla non ripulisce ciò che è già partito.
Nessun recupero dei dizionari dopo reinstallazione o cambio di PC.
Valgono tutti i limiti generali: quasi-identificatori, dati non riconosciuti, cambi di claude.ai (elenco).